Finanziare le politiche climatiche
Oltre a spingere le industrie verso pratiche più ecologiche con un incentivo economico, il sistema per lo scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS) è un meccanismo decisivo per redistribuire fondi a sostegno dei progetti pubblici per il clima.
Sul mercato primario dell’EU ETS i partecipanti acquistano quote di emissione dell’UE (EUA) in aste giornaliere. I proventi delle aste sono raccolti a livello centrale e poi indirizzati a diverse iniziative per il clima, in modo che il processo sia trasparente ed equo.
Nel 2023, 33,04 miliardi di euro di proventi delle EUA sono stati destinati ai singoli Stati membri. Sono fondi importanti per portare avanti progetti nazionali per il clima e l’energia, come lo sviluppo delle fonti rinnovabili e il miglioramento dell’efficienza energetica. Aiutano i paesi a raggiungere gli obiettivi locali di decarbonizzazione e i traguardi ambientali nazionali.
C’è poi il Fondo per l’innovazione, che nel 2023 ha ricevuto 1,74 miliardi di euro e sostiene lo sviluppo di nuove tecnologie per ridurre le emissioni di CO2. Rientrano qui gli investimenti nelle energie rinnovabili, nello stoccaggio dell’energia e nella cattura e nello stoccaggio del carbonio (CCS). Il Fondo per la modernizzazione, con 5,65 miliardi di euro stanziati nel 2023, si concentra invece sull’ammodernamento dei sistemi energetici e sul miglioramento dell’efficienza negli Stati membri dell’UE a reddito più basso.
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