I fattori che muovono il prezzo
Le quote di emissione dell’UE (EUA) sono strumenti finanziari: il loro prezzo, come quello degli altri asset, dipende dagli eventi e dalle forze del mercato. Le EUA non vivono in un mondo a parte. I movimenti del prezzo del carbonio si possono spiegare con diversi fattori. Come per ogni altro asset, il prezzo delle EUA è determinato dalla legge della domanda e dell’offerta.
Dal lato dell’offerta la situazione è relativamente stabile e prevedibile: l’offerta di EUA è regolamentata e spesso pianificata con diversi anni di anticipo. Il sistema prevede una riduzione graduale, pensata per garantire l’apprezzamento del prezzo nel lungo periodo e per riflettere l’urgenza di mitigare il cambiamento climatico.
Dal lato della domanda dell’EU ETS entrano invece in gioco moltissimi fattori: i mercati dell’energia (in particolare i prezzi del gas e del carbone), il quadro macroeconomico e la produzione industriale, le condizioni meteorologiche, che influenzano i consumi di energia, e gli sviluppi tecnologici, che incidono sul costo della decarbonizzazione. Questi parametri pesano sulle EUA in modo diverso, e ciò può generare volatilità nel breve o nel medio periodo.
Nel lungo periodo le quote di emissione europee sono destinate a un apprezzamento duraturo del prezzo, sostenuto dal calo dell’offerta. Tuttavia i fattori di breve e medio periodo, che cambiano di continuo, generano volatilità nei prezzi. In poco tempo le quotazioni possono muoversi in un intervallo ampio, a seconda di come si combinano i fattori descritti sopra.
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