Decarbonizzazione industriale
Il sistema per lo scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS) è la carta migliore che abbiamo per arrivare a una decarbonizzazione profonda e duratura. Il prezzo del carbonio ha alle spalle una lunga storia di riduzione delle emissioni. Dal 2005, anno in cui è nato, l’EU ETS ha ridotto di oltre il 45% le emissioni che copre, e nel solo 2023 le ha tagliate del 16%.
Il principio è semplice: le imprese agiscono spinte da incentivi economici, e quando questi incentivi rientrano in una volontà collettiva più ampia di affrontare la crisi climatica, portano a una decarbonizzazione efficace. Per questo il sistema funziona sia come strumento di politica climatica sia come asset finanziario.
Il ritmo della decarbonizzazione nell’EU ETS cambia da settore a settore. Il sistema è ben congegnato: tiene conto delle specificità settoriali e prevede tutele per gli impianti più vulnerabili. Il prezzo del carbonio non minaccia la sopravvivenza delle imprese europee: è lo strumento che aiuterà i regolatori a mantenere le promesse sul clima.
Più sale il prezzo del carbonio, più l’EU ETS diventa efficace nel favorire la decarbonizzazione. L’obiettivo è uno solo: far pagare il conto a ogni industria che emette CO2, finché l’Europa non avrà raggiunto una neutralità climatica duratura.
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