Garanzia d’origine
La garanzia d’origine (GO) è un certificato elettronico che attesta che un megawattora (MWh) di energia elettrica è stato prodotto da una determinata fonte rinnovabile. È lo strumento principale con cui consumatori e imprese tracciano l’origine della propria elettricità e la dichiarano in modo trasparente, con la certezza che provenga da fonti come l’eolico, il solare o l’idroelettrico.
La garanzia d’origine (GO), spesso abbreviata anche in GOO, è uno strumento elettronico regolamentato del mercato europeo dell’energia, pensato per informare i consumatori sulla fonte dell’elettricità che acquistano. Il suo scopo principale è fornire una prova credibile che una quantità precisa di energia, esattamente un megawattora (MWh), sia stata prodotta da una fonte rinnovabile. Il sistema è necessario perché, una volta immessa l’elettricità in rete, è impossibile distinguere fisicamente un elettrone «verde» da uno prodotto con combustibili fossili. Le GO separano l’attributo ambientale dall’elettricità fisica: questo valore «verde» può così essere tracciato, scambiato e dichiarato.
Il meccanismo è indispensabile per la rendicontazione di sostenibilità delle imprese, per le tariffe di elettricità verde proposte dai fornitori di energia e per chiunque, privato o organizzazione, voglia sostenere in modo verificabile la produzione di energia rinnovabile.
Come funzionano le garanzie d’origine?
Il ciclo di vita di una garanzia d’origine segue un processo chiaro e regolamentato, che ne assicura l’accuratezza ed evita il doppio conteggio. In ciascuno Stato membro dell’UE il sistema è gestito da organismi nazionali di emissione ufficiali, coordinati dall’Association of Issuing Bodies (AIB).
Il processo si articola in quattro fasi:
- Produzione ed emissione: per ogni MWh di elettricità rinnovabile che un impianto certificato (ad esempio un parco solare o una turbina eolica) produce e immette in rete, l’organismo nazionale di emissione rilascia una garanzia d’origine corrispondente. Ogni certificato riporta dati precisi, tra cui la fonte energetica (eolica, solare, ecc.), il nome e l’ubicazione dell’impianto di produzione e la data di produzione.
- Scambio: una volta emessa, la GO può essere negoziata. Può essere venduta insieme all’elettricità fisica oppure, più spesso, scambiata separatamente su un mercato specializzato. In questo modo un’impresa può acquistare gli attributi verdi di un impianto rinnovabile situato altrove, e questo favorisce lo sviluppo di un mercato paneuropeo dell’energia rinnovabile.
- Informativa (dichiarazione dell’attributo): un fornitore di energia che vende ai propri clienti una tariffa «100% verde» deve acquistare un numero di GO pari ai consumi di quei clienti.
- Annullamento (o riscatto): per dichiarare l’uso di energia rinnovabile, la GO deve essere ufficialmente «annullata», o «riscattata», nel registro elettronico. È un passaggio decisivo, perché toglie il certificato dal mercato e impedisce che lo stesso MWh di elettricità verde venga dichiarato da più di un consumatore.
Il sistema è analogo a quello dei Renewable Energy Certificates (REC) in uso nel mercato nordamericano.
Casi d’uso
- Rendicontazione di sostenibilità aziendale: una multinazionale vuole alimentare i propri data center europei con elettricità 100% rinnovabile per raggiungere gli obiettivi ESG (ambientali, sociali e di governance). Calcola il consumo annuo complessivo di elettricità e acquista un volume equivalente di garanzie d’origine. Una volta annullate le GO, può dichiarare in modo legittimo e trasparente che le sue attività sono alimentate da energia rinnovabile, anche se l’elettricità che preleva fisicamente arriva da una rete locale alimentata da un mix di fonti.
- Offerte di elettricità verde: un fornitore di energia elettrica vuole proporre ai clienti domestici una tariffa premium «Solare locale». A sostegno di questa dichiarazione acquista GO provenienti esclusivamente da parchi solari della stessa regione. Per i clienti è un modo verificabile e di forte impatto per sostenere la produzione rinnovabile locale.