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Energia pulita

L’energia pulita è l’energia prodotta da fonti che durante il funzionamento emettono gas a effetto serra in quantità nulle o molto basse. La sua diffusione è decisiva per contrastare il cambiamento climatico, perché sostituisce i combustibili fossili e guida la transizione globale verso un’economia decarbonizzata.

Per energia pulita si intendono l’elettricità e il calore prodotti da fonti che rilasciano nell’atmosfera quantità minime o nulle di gas a effetto serra (GHG), come l’anidride carbonica (CO₂). È uno dei pilastri della strategia globale contro il cambiamento climatico e per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. La transizione riguarda da vicino i governi, le industrie e gli investitori che vogliono costruire un’economia sostenibile e a basse emissioni di carbonio, anche perché politiche come la fissazione del prezzo del carbonio incentivano direttamente l’abbandono delle fonti energetiche inquinanti.

Le principali categorie di energia pulita comprendono diverse tecnologie, ognuna con caratteristiche proprie:

  • Fonti di energia rinnovabile: sono fonti che si rigenerano naturalmente. Sono la forma di energia pulita più nota e comprendono:
    • Energia solare: converte la luce del sole in elettricità tramite pannelli fotovoltaici (FV).
    • Energia eolica: sfrutta le turbine per catturare l’energia cinetica del vento.
    • Energia idroelettrica: produce elettricità dal flusso dell’acqua, di solito sbarrando i fiumi con dighe.
    • Energia geotermica: sfrutta il calore interno della Terra per produrre il vapore che aziona le turbine.
  • Altre fonti a basse emissioni di carbonio: questa categoria comprende fonti non rinnovabili che hanno comunque un’impronta di carbonio molto bassa in fase di produzione:
    • Energia nucleare: produce energia attraverso la fissione nucleare, un processo che non emette CO₂. È una fonte pulita, ma non rinnovabile, perché l’uranio è una risorsa limitata.
    • Combustibili fossili con cattura del carbonio: in alcuni casi l’energia prodotta da gas naturale o carbone può essere considerata «più pulita» se abbinata a tecnologie di cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio (CCUS), che impediscono il rilascio della CO₂ nell’atmosfera.

Esempi concreti

  • Decarbonizzazione su scala industriale: una società energetica dismette una centrale a carbone e la sostituisce con un grande parco eolico offshore. Il progetto fornisce elettricità pulita a migliaia di famiglie, riduce drasticamente l’impronta di carbonio della regione e aiuta l’azienda elettrica a rispettare i limiti di emissione fissati da meccanismi come il sistema per lo scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS).
  • Strategia di sostenibilità aziendale: un’impresa manifatturiera installa pannelli solari sui tetti dei propri stabilimenti per alimentare la produzione. Con l’autoproduzione di energia pulita l’impresa riduce la bolletta elettrica, si espone meno alla volatilità dei prezzi dell’energia e migliora il proprio rating ambientale, sociale e di governance (ESG), diventando più attraente per gli investitori a impatto.

Risorsa esterna: per una panoramica completa si veda la pagina dell’Agenzia internazionale per l’energia (IEA) sulle transizioni verso l’energia pulita.