Fondo per l’innovazione
Il Fondo per l’innovazione è un importante programma di finanziamento dell’Unione europea che sostiene la dimostrazione commerciale di nuove tecnologie a basse emissioni di carbonio. Finanziato con i proventi del mercato del carbonio dell’UE (l’EU ETS), eroga sovvenzioni che aiutano a portare sul mercato progetti pionieristici di tecnologie pulite e ad accelerare la transizione dell’Europa verso la neutralità climatica.
Il Fondo per l’innovazione è uno dei più grandi programmi di finanziamento al mondo per la diffusione di tecnologie dirompenti a basse emissioni di carbonio. Mira a colmare il divario di finanziamento, spesso decisivo, tra le ultime fasi della ricerca e l’esercizio commerciale su piena scala delle tecnologie che possono ridurre in modo significativo le emissioni di gas a effetto serra (GHG). È uno strumento necessario all’UE per raggiungere gli obiettivi climatici del Green Deal europeo, in particolare perché riduce il rischio dei grandi investimenti privati nel settore delle tecnologie pulite.
È pensato per progetti pionieristici nelle industrie ad alta intensità energetica (come l’acciaio e il cemento), nelle energie rinnovabili, nello stoccaggio dell’energia e nella cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio (CCUS). Con un sostegno finanziario diretto, il fondo aiuta i progetti primi nel loro genere a superare i costi e i rischi iniziali elevati che spesso impediscono loro di ottenere finanziamenti tradizionali.
Il funzionamento del fondo si basa su alcuni principi:
- Fonte di finanziamento: il Fondo per l’innovazione è finanziato interamente dalla vendita all’asta delle quote di emissione nell’ambito del sistema per lo scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS). Si crea così un circolo virtuoso: il principio «chi inquina paga» su cui si regge il mercato del carbonio finanzia direttamente le soluzioni necessarie a decarbonizzare l’economia. Il bilancio del fondo dovrebbe aggirarsi sui 38 miliardi di euro tra il 2020 e il 2030, a seconda del prezzo del carbonio.
- Portata dei progetti: sostiene sia progetti su larga scala (con costi di capitale superiori a 7,5 milioni di euro) sia progetti su piccola scala (inferiori a 7,5 milioni di euro), attraverso inviti a presentare proposte distinti e competitivi.
- Criteri di selezione: i progetti si valutano in base all’efficacia nell’evitare le emissioni di gas a effetto serra, al grado di innovazione rispetto alle tecnologie esistenti, alla maturità del progetto (tecnica, finanziaria e operativa) e al potenziale di scalabilità e di efficienza in termini di costi.
Esempi concreti
- Produzione di acciaio verde: un progetto riceve una sovvenzione per costruire la prima acciaieria su scala commerciale che usa idrogeno prodotto da fonti rinnovabili al posto del carbone da coke. Questa tecnologia riduce drasticamente l’enorme impronta di carbonio della produzione tradizionale di acciaio.
- Cattura del carbonio in un cementificio: uno stabilimento potrebbe ottenere un finanziamento per installare un sistema che cattura la CO₂ rilasciata durante il processo produttivo. La CO₂ catturata può poi essere stoccata in modo permanente nel sottosuolo o usata per realizzare altri prodotti, così non entra nell’atmosfera.
Questo meccanismo è un elemento centrale della strategia dell’UE: collega direttamente lo strumento di mercato della fissazione del prezzo del carbonio al sostegno diretto all’innovazione tecnologica necessaria per una decarbonizzazione profonda. Per maggiori dettagli sulla procedura di candidatura, si rimanda alla documentazione ufficiale della Commissione europea.