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Assegnazione gratuita

Nell’EU ETS, l’assegnazione gratuita è la distribuzione senza alcun costo di quote di emissione (cioè di diritti di emettere) agli impianti industriali. Lo scopo principale è prevenire la «rilocalizzazione delle emissioni di carbonio» (carbon leakage), tutelando la competitività delle industrie dell’UE a forte rischio di trasferirsi in regioni con norme climatiche meno severe.

L’assegnazione gratuita, detta anche distribuzione di quote a titolo gratuito, è uno dei meccanismi portanti del sistema per lo scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS). Consiste nell’attribuire senza costi un numero determinato di quote di emissione dell’UE (EUA) alle imprese ammissibili, in particolare nei settori ad alta intensità energetica ed esposti alla concorrenza internazionale, come acciaio, cemento e chimica. L’obiettivo principale è ridurre il rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio, cioè che le imprese spostino la produzione fuori dall’UE per evitare i costi delle politiche climatiche, con un aumento netto delle emissioni globali.

Questa politica permette a industrie europee di importanza strategica di restare competitive sul piano globale mentre passano a processi a minori emissioni di carbonio. L’assegnazione gratuita è una misura mirata e transitoria, e non un sussidio generalizzato: serve a sostenere la decarbonizzazione senza mettere in ginocchio settori economici di primo piano.

Come funziona l’assegnazione gratuita?

Il processo si basa su parametri di riferimento (benchmark) e quindi premia l’efficienza. Il numero di quote gratuite che spetta a un impianto non è casuale, ma si calcola con una metodologia strutturata:

  • Parametri di riferimento: la Commissione europea fissa parametri di riferimento di prestazione per i diversi prodotti (per esempio una tonnellata di acciaio o di cemento). Questi parametri si basano sulle emissioni medie del 10% degli impianti più efficienti del settore nell’UE.
  • Raccolta dei dati: le imprese devono comunicare alle autorità nazionali i dati storici di produzione e di emissione.
  • Calcolo dell’assegnazione: l’assegnazione gratuita di un impianto si ottiene moltiplicando il livello storico di produzione per il parametro di riferimento del prodotto. Se un impianto è meno efficiente del parametro, non riceve abbastanza quote gratuite per coprire tutte le emissioni e deve acquistare il resto alle aste o sul mercato secondario.
  • Eliminazione graduale: l’assegnazione gratuita non è permanente. L’UE la sta eliminando gradualmente a favore della messa all’asta del 100% delle quote. Questa transizione procede di pari passo con l’introduzione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), che ristabilirà condizioni di parità applicando un prezzo del carbonio a determinate merci importate.

Esempi concreti

  • Caso 1: un produttore di cemento tedesco
    Un cementificio in Germania è in concorrenza diretta con impianti di Paesi privi di un prezzo del carbonio. Senza assegnazione gratuita, il costo delle EUA necessarie a coprire tutte le emissioni renderebbe il suo prodotto molto più caro del cemento importato. Le quote gratuite aiutano a riequilibrare la concorrenza ed evitano che l’impianto tedesco chiuda e che la produzione (e le emissioni) si sposti semplicemente altrove.
  • Caso 2: un produttore di acciaio francese
    Un’acciaieria deve fare investimenti ingenti per passare a una produzione basata sull’idrogeno verde. In questa fase di transizione, l’assegnazione gratuita riduce i suoi costi di conformità nell’EU ETS. Il respiro finanziario che ne deriva le permette di destinare più capitale alle nuove tecnologie necessarie per una decarbonizzazione profonda, a sostegno degli obiettivi climatici di lungo periodo dell’UE.