Articolo 6.4
L’articolo 6.4 dell’accordo di Parigi istituisce un nuovo meccanismo globale, sotto la supervisione dell’ONU, per generare e scambiare crediti di carbonio ad alta integrità. Il quadro serve ad aiutare i paesi a raggiungere i propri obiettivi climatici (NDC) e a indirizzare capitali privati verso progetti di riduzione delle emissioni in tutto il mondo.
Il meccanismo dell’articolo 6.4, spesso chiamato meccanismo per lo sviluppo sostenibile (SDM), è un elemento centrale delle regole attuative dell’accordo di Parigi sulla cooperazione climatica internazionale. Crea un mercato globale centralizzato, governato da un organo di vigilanza delle Nazioni Unite, che prende il posto del meccanismo di sviluppo pulito (CDM) del protocollo di Kyoto. Il meccanismo consente a soggetti pubblici e privati di sviluppare progetti che riducono o rimuovono le emissioni di gas a effetto serra e che generano crediti di carbonio credibili (denominati A6.4ER), scambiabili a livello internazionale e utilizzabili per diversi obiettivi climatici.
Lo scopo principale dell’articolo 6.4 è rafforzare l’ambizione climatica, rendendo meno costoso per i paesi il raggiungimento dei rispettivi contributi determinati a livello nazionale (NDC). Un mercato solido e trasparente incoraggia gli investimenti in attività sostenibili, in particolare nei paesi in via di sviluppo.
Il meccanismo segue un ciclo di vita rigoroso, pensato per garantire l’integrità ambientale ed evitare i problemi che avevano colpito i sistemi precedenti:
- Sviluppo e approvazione del progetto: uno sviluppatore di progetti (per esempio un’impresa o un ente pubblico) elabora un progetto, come un grande parco solare o un impianto di cattura del carbonio, e lo sottopone ad approvazione secondo metodologie specifiche concordate in sede ONU.
- Convalida e verifica: un soggetto terzo indipendente convalida la progettazione e, in seguito, verifica che le riduzioni delle emissioni dichiarate siano effettivamente avvenute. L’organo di vigilanza dell’ONU sovrintende all’intero processo.
- Rilascio dei crediti: dopo la verifica, il progetto riceve crediti di carbonio negoziabili, denominati riduzioni delle emissioni ai sensi dell’articolo 6.4 (A6.4ER). Una parte di questi crediti è cancellata automaticamente per garantire una «mitigazione complessiva delle emissioni globali» (OMGE): in altre parole, il meccanismo produce una riduzione netta delle emissioni in atmosfera.
- Evitare il doppio conteggio: quando un credito è venduto a un altro paese che lo usa per il proprio NDC, il paese ospitante deve effettuare un «adeguamento corrispondente» nel proprio inventario delle emissioni. In questo modo i due paesi non possono rivendicare la stessa riduzione.
Casi d’uso concreti
- Caso d’uso 1: energia rinnovabile in un paese in via di sviluppo. Una società energetica europea finanzia la costruzione di una grande centrale geotermica in Kenya, al posto della capacità fossile prevista. Il progetto è registrato nel meccanismo dell’articolo 6.4. Gli A6.4ER che ne derivano sono acquistati dal governo giapponese per avvicinarsi al proprio obiettivo NDC, e questa fonte di ricavi è stata decisiva per rendere il progetto sostenibile sul piano finanziario.
- Caso d’uso 2: decarbonizzazione industriale. Un cementificio indiano investe in una nuova tecnologia di cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio (CCUS). La CO₂ catturata genera A6.4ER. Questi crediti sono poi acquistati da una multinazionale per il proprio impegno volontario a «zero emissioni nette», così da compensare le emissioni che non può ancora eliminare dalla propria catena del valore.
Il meccanismo dell’articolo 6.4 è uno dei pilastri dell’architettura internazionale del mercato del carbonio, distinto dai mercati obbligatori come l’EU ETS. Pur servendo soprattutto gli obiettivi dei singoli paesi, offre anche una nuova fonte di crediti di alta qualità per il mercato volontario delle imprese.
Per saperne di più sui diversi tipi di mercato si veda la voce mercati obbligatori del carbonio. Per la documentazione ufficiale si può consultare la pagina dedicata all’articolo 6 sul sito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC).