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TCFD

La TCFD (Task Force on Climate-related Financial Disclosures) è un quadro di riferimento internazionale che fornisce alle imprese raccomandazioni su come comunicare i rischi e le opportunità finanziarie legati al clima. Il suo scopo è rendere la rendicontazione più coerente e trasparente, così che investitori e stakeholder possano prendere decisioni più informate in un clima che cambia.

Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD)

Con Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) si indica un insieme di raccomandazioni volontarie, riconosciute a livello internazionale, pensate per guidare le imprese nella comunicazione degli effetti finanziari del cambiamento climatico sulla loro attività. Istituita dal Consiglio per la stabilità finanziaria (FSB), la task force ha come obiettivo principale una rendicontazione finanziaria sul clima più coerente, comparabile e affidabile, che permetta agli investitori di valutare meglio i rischi e le opportunità climatiche e di tenerne conto nei prezzi.

I pilastri del quadro TCFD

Il quadro TCFD si articola in quattro pilastri, che corrispondono ad altrettanti aspetti del funzionamento di un’organizzazione. Le raccomandazioni incoraggiano le imprese a integrare le considerazioni sul clima nella governance e nella pianificazione strategica:

  • Governance: descrivere la governance dell’organizzazione in materia di rischi e opportunità legati al clima, compresi la supervisione del consiglio di amministrazione e il ruolo del management nel valutarli e gestirli.
  • Strategia: descrivere gli effetti attuali e potenziali dei rischi e delle opportunità legati al clima sull’attività, sulla strategia e sulla pianificazione finanziaria dell’organizzazione. Spesso comprende l’uso dell’analisi di scenario per metterne alla prova la resilienza rispetto a diverse evoluzioni del clima.
  • Gestione del rischio: spiegare in dettaglio come l’organizzazione individua, valuta e gestisce i rischi legati al clima, sia i rischi fisici (ad esempio gli eventi meteorologici estremi) sia i rischi di transizione (ad esempio cambiamenti normativi, evoluzione delle tecnologie, mutamenti del mercato).
  • Metriche e obiettivi: indicare le metriche e gli obiettivi usati per valutare e gestire i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima, comprese le emissioni di gas a effetto serra (Scope 1, 2 e, se pertinente, Scope 3) e gli obiettivi di riduzione.

Esempi concreti

  • Casa automobilistica: rende conto del rischio di transizione legato a norme più severe sulle emissioni e allo spostamento della domanda verso i veicoli elettrici. Alla voce «Strategia» illustra gli investimenti nella tecnologia dei veicoli elettrici e i piani per abbandonare gradualmente i motori a combustione interna. Alla voce «Metriche e obiettivi» comunica i progressi nella riduzione dell’impronta di carbonio della flotta.
  • Società immobiliare quotata (REIT): usa il quadro TCFD per comunicare i rischi fisici del proprio portafoglio immobiliare (ad esempio il rischio di alluvione per gli immobili costieri) e descrive strategie di mitigazione come gli investimenti in infrastrutture resilienti al clima. Gli investitori ne ricavano informazioni sul valore e sulla stabilità degli attivi nel lungo periodo.

Grazie a una struttura standardizzata, la TCFD permette agli investitori di confrontare come le diverse imprese gestiscono l’esposizione al clima: un fattore determinante nella costruzione dei portafogli di oggi e nell’orientare i capitali verso imprese resilienti e a basse emissioni di carbonio.