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Science Based Targets initiative (SBTi)

La Science Based Targets initiative (SBTi) è un organismo internazionale che permette alle imprese di fissare obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni, in linea con le più recenti conoscenze scientifiche sul clima. Offre alle aziende un quadro credibile e standardizzato per allineare la propria strategia di decarbonizzazione agli obiettivi dell’accordo di Parigi.

Science Based Targets initiative (SBTi)

La Science Based Targets initiative (SBTi) è un quadro di riferimento centrale per l’azione climatica delle imprese. È frutto della collaborazione tra CDP, il Global Compact delle Nazioni Unite, il World Resources Institute (WRI) e il World Wide Fund for Nature (WWF). Il suo scopo principale è offrire alle imprese un percorso chiaramente definito per ridurre le emissioni di gas a effetto serra (GHG), con obiettivi abbastanza ambiziosi da contribuire a evitare gli effetti peggiori dei cambiamenti climatici e a limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C. Per investitori e stakeholder, gli obiettivi approvati dalla SBTi sono un indicatore significativo dell’impegno serio di un’impresa verso una transizione sostenibile, perché sostituiscono le promesse generiche con piani verificati e attuabili.

L’iniziativa ha un peso decisivo nella costruzione di un’economia a basse emissioni di carbonio trasparente e responsabile. Con un «obiettivo basato sulla scienza» (science-based target), un’impresa definisce di fatto il proprio contributo agli obiettivi climatici globali.

Come funziona il processo della SBTi

  1. Impegno: l’impresa firma una lettera d’impegno in cui dichiara ufficialmente l’intenzione di fissare un obiettivo basato sulla scienza entro 24 mesi.
  2. Sviluppo: l’impresa elabora un obiettivo di riduzione delle emissioni conforme ai criteri rigorosi della SBTi. Questo richiede un’analisi dettagliata delle emissioni di Scope 1, 2 e 3 e la modellizzazione di un percorso di decarbonizzazione.
  3. Presentazione: l’impresa sottopone l’obiettivo alla SBTi, il cui team di esperti ne svolge la convalida e la valutazione indipendenti.
  4. Comunicazione: una volta approvato l’obiettivo, l’impresa lo annuncia ai propri stakeholder e rafforza così la propria trasparenza e responsabilità.
  5. Rendicontazione: l’impresa riferisce ogni anno sui progressi compiuti, pubblica le emissioni dell’intera organizzazione e misura i risultati rispetto agli obiettivi.

Un caso d’uso concreto

Si consideri una grande impresa industriale europea che aderisce alla SBTi. Fissa un obiettivo convalidato di riduzione del 42% delle proprie emissioni assolute di Scope 1 e 2 entro il 2030 e, per raggiungerlo, investe massicciamente nell’efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili.

Per le sue attività, però, rientra anche nel sistema per lo scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS). Mentre riduce le emissioni al proprio interno, l’impresa deve comunque restituire una quota di emissione, come un’EUA (quota di emissione dell’UE), per ogni tonnellata di CO₂ emessa. L’ambizioso obiettivo SBTi la spinge a dipendere sempre meno, nel tempo, dall’acquisto di queste quote, e lega così direttamente la strategia climatica aziendale alle dinamiche di domanda e offerta del mercato regolamentato del carbonio. L’esempio mostra come gli impegni delle imprese determinino il valore e l’impatto di attivi come quelli accessibili tramite Homaio. Per saperne di più, si veda la voce EU ETS.