REPowerEU
REPowerEU è il piano strategico della Commissione europea per porre fine rapidamente alla dipendenza dell’UE dai combustibili fossili russi e accelerare la transizione verso l’energia pulita. Per farlo dà una corsia preferenziale ai progetti di energia rinnovabile, diversifica i fornitori di energia e promuove il risparmio energetico in tutta l’Unione.
REPowerEU
REPowerEU è un piano organico presentato dalla Commissione europea nel maggio 2022, soprattutto in risposta alle perturbazioni del mercato energetico mondiale causate dall’invasione russa dell’Ucraina. La sua missione principale è rafforzare la sicurezza e la resilienza energetica dell’Europa, rendendo il continente indipendente dai combustibili fossili russi ben prima del 2030. Più che una semplice risposta alla crisi, il piano è un acceleratore decisivo del Green Deal europeo: sfrutta l’urgenza geopolitica del momento per anticipare la transizione verso un’economia sostenibile a basse emissioni di carbonio.
Il piano si fonda su investimenti mirati e su un’azione coordinata tra tutti gli Stati membri. È costruito attorno a tre pilastri principali, sostenuti da una mobilitazione finanziaria consistente.
I pilastri di REPowerEU
- Risparmio energetico: promuove sia cambiamenti di comportamento a breve termine (ad esempio abbassare i termostati) sia miglioramenti strutturali di lungo periodo dell’efficienza energetica di edifici e processi industriali. È considerato il modo più rapido ed economico per affrontare la crisi energetica.
- Diversificazione dell’approvvigionamento: assicura fonti alternative di gas, petrolio e carbone presso partner internazionali affidabili. Comprende l’aumento delle importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) e la collaborazione su progetti di gasdotti con Paesi diversi dalla Russia.
- Accelerazione della diffusione delle rinnovabili: aumenta su vasta scala la produzione e l’installazione di energia rinnovabile, come il solare, l’eolico e il biometano. Il pilastro comprende anche obiettivi ambiziosi per l’idrogeno rinnovabile, che deve aiutare a decarbonizzare i settori industriali hard-to-abate.
Per finanziare queste iniziative, REPowerEU mobilita investimenti per quasi 300 miliardi di euro. Una delle fonti di finanziamento principali passa per il sistema per lo scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS): una parte del piano è finanziata con la vendita di quote di emissione aggiuntive, con effetti diretti sulla dinamica dell’offerta e dei prezzi del mercato del carbonio.
Esempi concreti
- Strategia dell’UE per l’energia solare: nell’ambito di REPowerEU, la Commissione ha presentato una strategia per raddoppiare la capacità solare fotovoltaica entro il 2025. Comprende una proposta per rendere obbligatoria l’installazione di pannelli solari su tutti i nuovi edifici pubblici, commerciali e residenziali, che darebbe un forte impulso alla produzione locale di energia pulita.
- Finanziamento tramite i mercati del carbonio: per raccogliere circa 20 miliardi di euro di sovvenzioni per gli Stati membri, il piano REPowerEU prevede la vendita di quote di emissione dell’UE (EUA) aggiuntive, prelevate dalla riserva stabilizzatrice del mercato (MSR) e dal Fondo per l’innovazione dell’ETS. L’operazione collega direttamente la politica energetica europea al mercato del carbonio, un’asset class offerta da Homaio. Per saperne di più, si veda la voce EU ETS.