Regolamento sulla tassonomia dell’UE
Il regolamento sulla tassonomia dell’UE è un sistema di classificazione creato dall’Unione europea per definire con chiarezza quali attività economiche sono ecosostenibili. Il suo obiettivo principale è prevenire il greenwashing e orientare gli investimenti verso progetti che contribuiscono davvero a un’economia a basse emissioni di carbonio ed efficiente nell’uso delle risorse.
Il regolamento sulla tassonomia dell’UE è un pilastro del piano d’azione dell’UE per finanziare la crescita sostenibile e serve a garantire trasparenza e un linguaggio comune per gli investimenti sostenibili. Funziona come un dizionario su basi scientifiche, o «lista verde», che fissa i criteri precisi con cui imprese e investitori devono individuare le attività che si possono considerare ecosostenibili. Con questo quadro standardizzato, il regolamento aiuta investitori, imprese e decisori pubblici a prendere decisioni informate e a indirizzare con fiducia i capitali verso un futuro sostenibile.
Il regolamento è decisivo per i partecipanti ai mercati finanziari, compresi i gestori patrimoniali e le piattaforme d’investimento come Homaio, e per le grandi imprese tenute a comunicare informazioni ai sensi della direttiva relativa alla comunicazione societaria sulla sostenibilità (Corporate Sustainability Reporting Directive, CSRD).
Per essere ufficialmente «allineata alla tassonomia», un’attività economica deve soddisfare tre condizioni principali:
- Contribuire in modo sostanziale ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali.
- Non arrecare un danno significativo (DNSH, Do No Significant Harm) a nessuno degli altri cinque obiettivi.
- Rispettare le garanzie minime di salvaguardia (per esempio le Linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali).
I sei obiettivi ambientali definiti dalla tassonomia dell’UE sono:
- Mitigazione dei cambiamenti climatici
- Adattamento ai cambiamenti climatici
- Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine
- Transizione verso un’economia circolare
- Prevenzione e riduzione dell’inquinamento
- Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi
Esempi concreti
- Mitigazione dei cambiamenti climatici: un’impresa che gestisce un parco eolico contribuisce in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici (obiettivo 1). Per essere pienamente allineata alla tassonomia deve anche dimostrare di non arrecare un danno significativo agli ecosistemi locali (obiettivo 6) e di gestire in modo responsabile l’uso dell’acqua (obiettivo 3).
- Transizione verso un’economia circolare: un’impresa manifatturiera che riprogetta il processo produttivo per realizzare i propri prodotti con il 90% di materiali riciclati contribuirebbe alla transizione verso un’economia circolare (obiettivo 4). Dovrebbe comunque dimostrare che le sue attività non causano, per esempio, un inquinamento significativo dell’aria o dell’acqua (obiettivo 5).
La tassonomia stabilisce il «cosa» (che cosa è verde), mentre altre normative come l’EU ETS forniscono il «come», con incentivi di mercato.