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DACCS (cattura diretta dall’aria e stoccaggio del carbonio)

La cattura diretta dall’aria e stoccaggio del carbonio (DACCS) è una tecnologia climatica che filtra e cattura l’anidride carbonica (CO₂) direttamente dall’atmosfera. La CO₂ catturata viene poi stoccata in modo permanente nel sottosuolo: ne risulta una forma verificabile di rimozione del carbonio, le cosiddette emissioni negative, indispensabile per raggiungere gli obiettivi di zero emissioni nette.

La cattura diretta dall’aria e stoccaggio del carbonio (DACCS) comprende un gruppo di tecnologie avanzate, tra le più promettenti dell’azione per il clima. A differenza della cattura del carbonio tradizionale, che trattiene le emissioni in una fonte specifica (come una fabbrica), la DACCS tratta grandi volumi di aria ambiente per isolare e rimuovere la CO₂ già emessa. Per questo è uno strumento decisivo contro le emissioni storiche e diffuse, e offre un modo concreto per ridurre la concentrazione complessiva di gas a effetto serra nell’atmosfera.

Per governi, imprese e investitori della finanza climatica, la DACCS è un pilastro delle strategie di decarbonizzazione di lungo periodo. Offre un metodo ad alta integrità per generare crediti di rimozione dell’anidride carbonica (CDR), usati per compensare le emissioni residue che non si possono eliminare in altro modo.

Come funziona la DACCS

Il processo si articola in quattro fasi principali, che trasformano la CO₂ atmosferica in un attivo stoccato in modo permanente:

  • 1. Contatto con l’aria: grandi ventilatori aspirano l’aria ambiente in un’unità di raccolta e la fanno passare su superfici progettate per reagire con la CO₂.
  • 2. Cattura chimica: l’aria attraversa un filtro chimico apposito, di solito un solvente liquido o un sorbente solido che si lega selettivamente alle molecole di CO₂ e lascia passare gli altri componenti dell’aria.
  • 3. Rilascio e concentrazione: quando il filtro è saturo di CO₂, viene riscaldato. La CO₂ si libera così in un flusso concentrato, quasi puro, e il filtro rigenerato può essere riutilizzato nel ciclo successivo.
  • 4. Stoccaggio permanente (sequestro): la CO₂ catturata e concentrata viene compressa e iniettata in profondità nel sottosuolo, in formazioni geologiche scelte con cura, come acquiferi salini o giacimenti esauriti di petrolio e gas. Lì resta sequestrata in modo permanente e sicuro, senza poter tornare nell’atmosfera.

Esempi concreti

  • L’impianto Mammoth di Climeworks in Islanda: Mammoth, il più grande impianto DACCS al mondo, cattura fino a 36.000 tonnellate di CO₂ l’anno. La CO₂ catturata viene mescolata con acqua e iniettata in profonde formazioni di roccia basaltica, dove si mineralizza e diventa pietra nel giro di pochi anni: è una delle forme più permanenti di stoccaggio del carbonio.
  • Compensazione aziendale: un’impresa come Microsoft acquista crediti di rimozione del carbonio da progetti DACCS per milioni di dollari, per controbilanciare le proprie emissioni storiche e residue. L’investimento aiuta Microsoft a rispettare i propri impegni di zero emissioni nette e porta alla tecnologia DACCS i ricavi di cui ha bisogno per crescere su larga scala.

La DACCS è una tecnologia di primo piano tra le soluzioni climatiche, perché offre un modo per rimuovere le emissioni di carbonio accumulate in passato. Pur essendo distinti dal mercato regolamentato delle quote, i crediti di alta qualità generati dalla DACCS hanno un ruolo crescente nell’ecosistema più ampio dei mercati del carbonio.