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Stoccaggio del gas

Lo stoccaggio del gas consiste nell’iniettare gas naturale in grandi impianti sotterranei nei periodi di bassa domanda e nel prelevarlo nei periodi di domanda elevata. È indispensabile per bilanciare il sistema energetico, garantire la sicurezza energetica nazionale e attenuare la volatilità estrema dei prezzi sul mercato.

Lo stoccaggio del gas è una componente decisiva dell’infrastruttura energetica mondiale e funziona come un grande polmone tra l’offerta e il consumo di gas naturale. Il suo scopo principale è garantire un flusso di energia stabile e affidabile: il gas in eccedenza, acquistato di solito in estate quando i prezzi sono più bassi, viene immagazzinato per essere usato in inverno o in altri picchi di domanda. Questa capacità è vitale per i gestori di rete, le società energetiche e i governi nazionali, che possono così mantenere la sicurezza energetica, gestire le fluttuazioni stagionali della domanda e proteggere consumatori e industrie dagli shock di prezzo improvvisi dovuti a interruzioni delle forniture o a tensioni geopolitiche.

Il processo si basa sull’iniezione di gas naturale trattato in vasti siti sotterranei sicuri, dove viene conservato. Quando il mercato richiede più gas di quanto i gasdotti possano fornire in quel momento, il gas viene prelevato, trattato di nuovo e inviato ai consumatori.

I principali tipi di stoccaggio sotterraneo sono:

  • Giacimenti di gas esauriti: sono il tipo di stoccaggio più diffuso e di maggiore capacità. Si tratta di ex giacimenti di gas naturale ormai esauriti, strutture geologiche ideali per contenere il gas in sicurezza.
  • Cavità saline: ricavate dissolvendo il sale di formazioni sotterranee profonde, offrono elevate capacità di erogazione e di iniezione. Sono quindi ideali per rispondere rapidamente a picchi di domanda improvvisi e di breve durata.
  • Acquiferi: sono formazioni rocciose porose sotterranee che contengono naturalmente acqua. Si possono convertire allo stoccaggio del gas con l’iniezione di un gas cuscinetto (cushion gas) che sposta l’acqua e crea una bolla di stoccaggio.

Casi d’uso concreti

  • Bilanciamento della domanda stagionale: un fornitore di energia in Germania riempie i propri stoccaggi di gas naturale durante i mesi estivi, quando la domanda di riscaldamento è bassa e i prezzi di mercato sono di solito più convenienti. Con l’arrivo dell’inverno e il calo delle temperature preleva il gas stoccato per soddisfare l’aumento della domanda di riscaldamento di famiglie e attività commerciali, ed evita così carenze e forti rincari.
  • Riserva energetica strategica: di fronte a un possibile conflitto geopolitico che minaccia di interrompere le forniture via gasdotto da un grande Paese esportatore, un governo può autorizzare il rilascio di gas dalle proprie riserve strategiche. Centrali elettriche, industrie e abitazioni continuano così a ricevere combustibile, la stabilità economica è preservata e il Paese dimostra la propria indipendenza energetica.

Il meccanismo ha un ruolo importante nel mercato dell’energia in senso lato: incide sul prezzo dell’elettricità e, di conseguenza, sull’incentivo economico al cambio di combustibile, ad esempio tra gas e carbone. Questa dinamica ha un effetto diretto sulla domanda di quote di emissione nei sistemi cap-and-trade.

Per altri dati sui livelli di stoccaggio del gas in Europa, Gas Infrastructure Europe (GIE) pubblica un inventario aggregato e pubblico, l’Aggregated Gas Storage Inventory (AGSI).